Monica, nata a Monza, fin da bambina manifesta una forte predisposizione e grande sensibilità per tutto ciò che riguarda l’arte e crescendo diventa consapevole del forte potere creativo che questa disciplina può avere in tutte le sue forme.
Per un decennio lavora nel campo della pubblicità come “designer di packaging “ ma ad un certo punto la sua anima di artista prende il sopravvento in seguito ad una rinnovata e più matura consapevolezza della propria vena artistica, che si manifesta dapprima attraverso il disegno e la pittura per sfociare in seguito nella passione sempre più radicata per le argille polimeriche.
Dal 2010 entra nel mondo del ”Polymer Clay”, tecnica di lavorazione dell’argilla molto diffusa all’estero, in particolare in America. L’avvicinamento è stato casuale e per parecchio tempo Monica ha sperimentato questa tecnica trovando soluzioni per l’utilizzo di questo materiale: è stato amore a prima vista che nel tempo ha portato alla scoperta delle grandi potenzialità che questo materiale offre, poiché si presta per la creazione di diverse tipologie di manufatti d’arte e predilige la produzione del “pezzo unico”
L’argilla polimerica viene modellata con le mani, poi l’artista sceglie il processo decorativo a lei più affine in quel momento, esprimendo la propria sensibilità e dando vita ad una creazione davvero unica che poi viene stabilizzata mediante la cottura.
Oggi Monica è una Polymer Clay Artist che, nel suo laboratorio a Ello (Lecco), attraverso l’utilizzo di questo materiale soddisfa il proprio desiderio di espressione del suo mondo onirico, della percezione della realtà e dei suoi colori con svariate possibilità di impiego.
Attraverso i social networks ha avuto la possibilità di confrontarsi con artisti internazionali e ha partecipato a “Polymer clay workshops”: nel 2013 a Nairn (Scozia) con due artiste americane, Melanie West e Ronna S.Weltman e nel 2014 a Ubersee (Germania) presso la Galerie Freisleben (I° galleria in Europa dedicata ai polimeri) con l’artista Claire Maunsell.
Le sue creazioni si possono definire “Arte da indossare” e pertanto sono indirizzate ad un pubblico di estimatori o collezionisti: sono monili delicati da indossare con cura e spesso trovano la loro collocazione ideale in una cornice.